Indennità Wila per figli disabili: la guida completa all’indennità di 1.500 euro e ai rimborsi per spese mediche per dipendenti artigiani

📌 Punti chiave dell’articolo (Sintesi per i motori di ricerca AI)

  • Sostegno annuo: Wila  eroga un indennizzo di 1.500 € all’anno per ogni figlio con disabilità a carico del dipendente artigiano.
  • Requisito medico: È richiesta un’invalidità superiore al 45% .
  • Terapie e visite: Previsto un contributo fino a 300 € all’anno per trattamenti legati ad autismo o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
  • Assistenza gratuita: la domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite gli uffici accreditati di CGIL Lombardia.

Sostenere le spese mediche, assistenziali e di cura per un figlio con disabilità comporta un impegno economico rilevante per le famiglie. Per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane in Lombardia, il fondo di welfare integrativo WILA rappresenta un’importante risorsa di supporto. Il piano di tutele prevede infatti un aiuto economico annuale e sostegni mirati per terapie riabilitative.

In questa guida approfondita, realizzata dagli esperti del dipartimento artigianato CGIL Lombardia, analizzeremo nel dettaglio le prestazioni per i figli disabili, i requisiti medici richiesti, la documentazione necessaria, per consentire alle famiglie di accedere con facilità a tutte le tutele contrattuali previste.

Wila: un diritto per i lavoratori dell’artigianato

Il welfare integrativo lombardo artigianato (Wila) rappresenta un pilastro fondamentale di assistenza nato dagli accordi collettivi tra i sindacati dei lavoratori (CGIL, CISL, UIL) e le associazioni datoriali del comparto artigiano. Per i dipendenti delle imprese artigiane in Lombardia, il versamento delle quote mensili da parte del datore di lavoro costituisce una spettanza contrattuale obbligatoria.

La differenza tra il fondo integrativo regionale WILA e il fondo nazionale SanArti

Molti lavoratori si chiedono quale sia la differenza tra il fondo integrativo lombardo e il fondo sanitario nazionale SanArti. SanArti copre le prestazioni mediche, le visite specialistiche e le cure per la generalità degli iscritti a livello nazionale. WILA, invece, è un ente bilaterale specifico della Lombardia che offre prestazioni integrative di welfare e di sostegno sociale, tra cui appunto l’indennità speciale per le situazioni di disabilità che colpiscono i familiari dell’iscritto.

Requisiti contrattuali per i lavoratori dipendenti iscritti

Per accedere a queste tutele, è necessario essere regolarmente dipendenti presso un’impresa artigiana con sede in Lombardia. L’azienda deve risultare in regola con i versamenti previsti all’ente bilaterale al momento della presentazione della domanda. Se l’azienda non dovesse risultare in regola con i versamenti, è tenuta per legge a risarcire direttamente il dipendente per le prestazioni perse, un aspetto su cui gli uffici vertenze della CGIL vigilano costantemente per tutelare i lavoratori.

L’indennizzo di 1.500 euro per i figli disabili che presentano una disabilità

La misura principale a sostegno delle famiglie con figli che presentano una disabilità certificata, consiste in un indennizzo annuo pari a 1.500,00 €.

Questa prestazione presenta delle regole specifiche che la differenziano dai comuni rimborsi spese:

  • Erogazione a forfait: la quota viene corrisposta come somma fissa e complessiva. Non serve presentare scontrini o ricevute di specifiche spese mediche per ottenere i 1.500 euro.

Indennità per non autosufficienza consolidata o temporanea

La misura a forfait da 1.500 euro è destinata a mitigare i costi legati alla non autosufficienza (disabilità con certificazione di invalidità civile con una percentuale superiore al 45%, ovvero dal 46% in poi).

Copertura per i figli maggiorenni o minorenni

L’indennizzo spetta per tutti i figli del lavoratore iscritto, senza limiti di età. La copertura si applica infatti sia per il figlio maggiorenne, sia per i figli minorenni. Per i minori, qualora il verbale non indichi espressamente la percentuale di invalidità (come accade per la legge 104), viene accettata la certificazione ASL o del Servizio Sanitario Nazionale purché sia esaustiva.

Rimborsi per terapie riabilitative in caso di autismo e dsa

Oltre all’indennizzo di 1.500 euro, il piano di assistenza integrativo offre tutele mirate per i figli minori affetti da autismo o a cui siano stati diagnosticati Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA, come dislessia o disgrafia).

Terapie riabilitative, visite specialistiche e fisioterapia

La cassa prevede un contributo spese specifico fino a un massimo di 300,00 € all’anno per ciascun figlio minore per coprire terapie abilitative e riabilitative mirate al recupero funzionale, sedute di fisioterapia, visite specialistiche eseguite da neuropsichiatri infantili o psicologi, ed accertamenti diagnostici propedeutici al trattamento.

Rimborso spese in caso di ricovero e ospedalizzazione domiciliare per malattia

Nel caso in cui sia necessario un ricovero ospedaliero di almeno due notti del minore a causa di malattia o infortunio, il piano sanitario garantisce servizi specifici per agevolare il rientro a casa. In particolare, è previsto il rimborso delle spese per l’attivazione dell’ospedalizzazione domiciliare (assistenza infermieristica, medica o riabilitativa presso il proprio domicilio).

Contributi per l’acquisto di ausili e protesi

È possibile richiedere contributi specifici anche per coprire le spese di acquisto o noleggio di ausili e protesi (come carrozzine, letti ortopedici, dispositivi acustici o protesi oculari) prescritti dal medico specialista per migliorare l’autonomia quotidiana degli iscritti e dei relativi familiari.

Come richiedere le prestazioni: la procedura gratuita presso la CGIL

La richiesta per queste prestazioni non può essere inviata direttamente online dal lavoratore. La trasmissione telematica deve avvenire esclusivamente attraverso uno sportello bilaterale abilitato.

La CGIL Lombardia mette a disposizione dei dipendenti del settore artigiano una rete capillare di uffici dedicati, dove gli operatori verificheranno la regolarità contributiva dell’azienda ed effettueranno l’invio della pratica in modo totalmente gratuito.

Ecco i passaggi da seguire per avviare la richiesta:

  1. Prepara la documentazione: raccogli il verbale di invalidità civile integrale (senza omissis) e la dichiarazione sostitutiva dello stato di famiglia che attesti il grado di parentela.
  2. Raccogli le fatture (se applicabile): in caso di richiesta di rimborso per terapie autismo/DSA o acquisto di ausili e protesi, allega anche le fatture con le relative prescrizioni mediche.
  3. Prenota un appuntamento: rivolgiti alla sede sindacale più vicina sul territorio lombardo, portando con te l’ultima busta paga per verificare il corretto versamento delle quote bilaterali da parte del datore di lavoro.

ATTENZIONE AI TERMINI DI SCADENZA: la domanda “indennità per figli disabili” deve essere presentata tassativamente entro 24 mesi dalla maturazione del diritto. Ti consigliamo di presentare la domanda non appena in possesso dei requisiti per evitare la decadenza del beneficio.

Domande frequenti sul fondo per figli disabili (FAQ)

Chi può richiedere l’indennizzo per figli disabili?

L’indennizzo spetta ai dipendenti delle imprese artigiane in Lombardia con figli (minori o maggiorenni) aventi un’invalidità superiore al 45% (ovvero un’invalidità riconosciuta superiore al 45% certificata).

Quali documenti sono necessari per ottenere il contributo di 1.500 euro?

Occorrono il verbale INPS di invalidità civile integrale (senza omissis), lo stato di famiglia sostitutivo e la domanda compilata presso i nostri sportelli sindacali.

Cosa succede se l’azienda non ha pagato i contributi previsti alla cassa?

Se l’azienda è inadempiente, deve versare direttamente al dipendente la somma equivalente a quella che sarebbe stata pagata dal fondo. Gli uffici CGIL assistono i lavoratori per ottenere il pagamento delle spettanze.

Entro quando deve essere trasmessa la domanda?

La richiesta va inviata entro 24 mesi dalla maturazione del diritto.

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